Cresce sempre più l’utenza di sistemi operativi differenti dai comuni Windows e Mac. L’alternativa più gettonata è Linux. Le nuove distribuzioni del pinguino sono utilizzabili da chiunque grazie alle semplici interfacce grafiche, l’esempio più famoso è Ubuntu. I vantaggi di Ubuntu sono notevoli, il sistema operativo è totalmente gratuito, il supporto tecnico assiste gli utenti passo passo, è immune da virus, è più veloce. Gli svantaggi possono venire incontro all’utenza che è abituata ad utilizzare applicazioni commerciali, come i fotografi. L’intera suite Adobe per il photo-editing è una risorsa fondamentale per la categoria, ma purtroppo non è disponibile per Ubuntu. Tuttavia, esistono diversi software opensource che ci permettono di modificare e catalogare le nostre foto senza spendere 1 solo euro.
Tre validi strumenti per gestire le nostre foto possono essere DigiKam, Gimp e Picasa.
DigiKam: L’alternativa a Lightroom ed Aperture

Un programma che sarà sicuramente utile a chi utilizza Lightroom o Aperture è sicuramente DigiKam, un validissimo programma che offre prestazioni sufficienti per poter lavorare anche a livello professionale. Certamente l’ambiente di lavoro sarà un pò più spartano, ma soddisfacente per chi non ha esigenze particolari.
Il software permette di catalogare e modificare immagini JPEG, TIFF o RAW, proprio come i software prima menzionati. DigiKam non è il programma più leggero che esiste per questo sistema. Durante l’utilizzo, le funzioni saranno svolte con tanta fluidità quant’è la potenza offerta dall’hardware. In tutti i casi, considerando un hardware di fascia media, il software svolge tutte le funzioni con agilità.
Le funzioni di editing, sono le classiche per gestire al meglio un’immagine: Il bilanciamento del bianco, i profili colore ed altre funzioni simili offerte in Adobe Camera Raw.
Le funzioni del programma DigiKam sono totalmente ampliabili mediante l’uso di plug-ins, un esempio è “Kipi” che ci permette di aggiungere i dati GPS per il geotagging ed inviarle al nostro account Flickr.
E’ sorprendente scoprire plug-in gratuiti che ci permettono di ricreare effetti particolari, come simulare la pellicola analogica T-Max 400, in maniera totalmente gratuita. Qualcosa di simile su Photoshop sicuramente non sarebbe gratuito.
Un’alternativa inferiore a DigiKam ma dall’utilizzo più semplice è ShowPhoto.
Gimp: L’alternativa ad Adobe Photoshop
Chiunque abbia lavorato con Photoshop per anni ed inizierà ad usare Gimp, penserà che questo programma di editing è ancora lontano dall’essere in concorrenza con Adobe, l’impressione è data dalla progettazione e dall’interfaccia totalmente diversa.
Superata la delusione iniziale e dopo aver lavorato senza pregiudizi, scopriremo che Gimp offre un flusso di lavoro simile a Photoshop per quanto riguarda il photo-editing. Come Photoshop, le funzioni si ampliano con i plug-in, anche se questi non sono altrettanto numerosi. Un plug-in molto utile è UFRaw, che ci permette di modificare i file RAW senza problemi.
Picasa: velocità e semplicità.
Google ha una versione del celebre programma Picasa per Linux basato su Wine, un’applicazione che consente di caricare i programmi Windows in ambienti linux. A differenza dei programmi già consigliati, Picasa è un programam gratuito ma non opensource, in modo da limitare lo sviluppo del programma solo ai programmatori del famoso motore di ricerca. Pertanto soltanto Picasa, non sarà scaricabile dal “Gestore di pacchetti Synaptic” di Ubuntu, ma soltanto dal sito dedicato di Google Labs.
Picasa è ideale per i fotografi che vogliono solo fare una catalogazione e l’editing di base delle tue foto. Lo svantaggio principale è che, sebbene sia in grado di catalogare i file RAW, non consente la modifica. Per questo, dobbiamo ricorrere ad una applicazione di terze parti, come quelli citati Digikam o Gimp.
Via | Quesabesde


